La Sergio Bonelli Editore ha appena pubblicato l' Avventura Magazine dedicato ad Attilio Micheluzzi. Ve lo consiglio caldamente. Anche se il formato sacrifica un po' le tavole dell'autore istriano, pensate per un formato più grande, è l'occasione buona per conoscere - o per ritrovare, se già lo conoscete - uno dei maestri del fumetto italiano.
Nel 2002 recuperai in libreria una sua storia che non ricordavo di avere letto. E infatti non l'avevo mai letta: era l'ultima, di cui Micheluzzi non aveva fatto in tempo a completare le chine, stroncato da un infarto nel 1990. Si intitolava Afghanistan, e ne scrissi una breve recensione che misi on line.
Quel volume, edito dalla Lizard, oggi è quasi introvabile.
Afghanistan, 1987. Sono passati otto anni dall'invasione russa. Kabul è un calderone che ribolle per la presenza di più di un milione di profughi in fuga dalle campagne. L'Unione Sovietica non riesce a prendere il controllo definitivo del territorio, e continua a inviare truppe di "Spetsnazi". Sono così detti i componenti delle Spetsialnoye Naznachenie, le unità per le missioni speciali: i combattenti più duri dell'Armata Rossa.
Vasilj Bodovskov è uno di questi: un soldato superaddestrato e motivato, che non si sognerebbe mai di discutere un ordine. Said Vassar invece è un ragazzo afghano che ha visto il suo villaggio distrutto dall'aviazione sovietica. Finito in un campo profughi a Peshawar, in Pakistan, viene per caso a conoscenza del complotto di una tribù rivale per uccidere il leader Babrak Massoud. E, come premio, ottiene di ritornare in Afghanistan per combattere nella guerriglia. Fatalmente, le strade del ragazzo e del soldato sovietico sono destinate a incrociarsi...
