domenica 8 febbraio 2026

UNA PICCOLA, GRANDE STORIA

A Lanusei, capoluogo con Tortolì della provincia dell’Ogliastra, in Sardegna, ci sarà presto una piazza dedicata a Renzo Tuveri. Se non conoscete questo nome, non meravigliatevi. Renzo non è stato un politico, né un artista illustre, né un campione olimpionico.

È stato, come lo hanno definito, “un portatore di sorrisi e di gioia di vivere”. E anche, come ha scritto un parente, “cosplayer della vita: carabiniere come il nonno, maresciallo dell’Aeronautica Militare come lo zio, radarista come il babbo. È stato Mirko dei Bee Hive (perché, come la sorella, seguiva Kiss me Licia), e comparsa in un fumetto di Tex Willer”. Appassionatissimo di musica, è riuscito a conoscere alcuni idoli della sua infanzia, come Gino Santercole, e della sua maturità (Cristiano De Andrè, quasi coetaneo).

Renzo era affetto da una forma di nanismo rarissima: si contano solo 31 casi al mondo tra il 1950 e il 2010. Era nato quasi per miracolo: solo al momento del parto ci si accorse che a un certo punto della gravidanza il feto aveva smesso di crescere. E il piccino - che era piccolo davvero - fu battezzato il giorno stesso della nascita, perché non si sapeva quanto sarebbe potuto sopravvivere.

Era il 1966, un’epoca in cui la disabilità era motivo di emarginazione, non di inclusione. Un pericolo che l’affetto della famiglia e la solidarietà del paese intero hanno ampiamente scongiurato. Renzo non ha vissuto una vita lunga - avrebbe compiuto sessant’anni proprio oggi, 8 febbraio - ma certamente piena, spinto dalla sua travolgente energia (unita a una inarrestabile logorrea) e dall’affetto di chi lo circondava.

Il consiglio comunale di Lanusei, a partire dal sindaco Davide Burchi, ha accolto all’unanimità la proposta del capogruppo dell’opposizione Marco Melis di intitolare a Renzo una piazza. Piazza del Fico, nel cuore del paese, diventerà così piazza Renzo Tuveri. Meritato ricordo di un piccolo ometto (un metro e quaranta appena) e piccola, grande storia di inclusione. 

Renzo su un albo di Tex Willer (disegno di Mario Atzori)